LA
NARRATIVA DI TEMI
A
GIALLOLATINO IL IV CONVEGNO DEI MAGISTRATI SCRITTORI
Di
Gennaro Francione
Giallolatino è il
premio di narrativa nazionale, creato dal giornalista scrittore Gian
Luca Campagna, che coinvolge il territorio della provincia di Latina con
racconti a tema giallo e noir.
Eugius (Unione
Giudici Scrittori d’Europa,
http://www.antiarte.it/eugius), ha realizzato, in
collaborazione con Giallolatino, la quarta edizione del convegno dei
magistrati-scrittori. Luogo dell’incontro la Pinacoteca Palacultura del
capoluogo pontino, il 2 ottobre, nell’ambito dell’ultima giornata del
festival (www.giallolatino.com).
Il primo convegno
Eugius si è tenuto nel 2003 a Roma, col titolo "L'Onda di Temi: la
drammaturgia dei giudici", mentre il secondo si è svolto nel 2005, col
titolo "L'Onda di Temi: la saggistica dei giudici"; il terzo convegno
del 2008 è stato dedicato alla poesia, col titolo “La poesia di
giustizia” (http://www.antiarte.it/eugius/convegni_eugius.htm)
Oggi, questa quarta
edizione ha avuto per titolo, come suggerito dallo stesso magistrato
scrittore Gennaro Francione, ideatore dei precedenti convegni, ‘La
narrativa di Temi’, coivolgendo soprattutto magistrati che si dilettano
nell’arte narrativa peculiarmente nel settore giallo e noir.
Il convegno ha visto
la presenza non solo di giudici ma anche di avvocati, notai, professori
universitari, giornalisti. Il tema specifico affrontato è stato la
decifrazione – ognuno attraverso la propria esperienza - di come uomini
che vivono attraverso l’applicazione e l’interpretazione delle norme dei
codici possano, anche in maniera parallela, stendere scritti frutto di
godibile creatività e fantasia, che apparentemente potrebbero andare a
cozzare con la propria professione.
Il convegno è stato
condotto da Francione, coadiuvato dal giudice scrittore Guido Marcello,
operante come gip a Latina ma anche autore di ironiche e vivaci raccolte
di novelle.
Dopo i saluti al
consesso di Gian Luca Campagna, il convegno è stato introdotto dal dott.
Guido Cerasoli, presidente tribunale di Latina e dal dott. Ernesto
Narciso, presidente del Consiglio Notarile di Latina.
Sono seguiti
gl’interventi brillanti, profondi e vibranti dei vari relatori,
cominciando dai magistrati. Una citazione d’obbligo era ai capostipiti
dell’Onda di Temi, il giudice Ugo Betti, che insieme a Eduardo de
Filippo e Pirandello fu uno dei più grandi drammaturghi del secolo
scorso, e il romanziere Dante Troisi che, col suo Diario di un giudice,
fu vittima di una delle prime censure (poi annullata) del potere
giudiziario poco amante dei giudici scrittori.
I magistrati hanno
parlato con passione delle loro opere e dell’impegno anche civile del
giudice scrittore, spesso volto allo svelamento di fatti di corruzione
sfuggiti alle carte ufficiali. Sono intervenuti: i dottori Ferdinando
Imposimato, ex magistrato e senatore, saggista; Umberto Apice, sostituto
procuratore generale presso la Corte di Cassazione, romanziere e
saggista; Mauro Vaudano, ex P.M., magistrato già membro dell’unità
«magistrati» dell’Olaf<Ufficio Europeo della Lotta Antifrode>, saggista;
Pietro Lignola, ex Corte d’Assise di Napoli, drammaturgo e novelliere;
Carmelo Asaro, della Corte d’Appello di Roma, romanziere; Italo
Radoccia, Tribunale dell’Aquila, poeta e saggista.
Sono seguiti gli
avvocati scrittori Romolo Reboa, direttore della Rivista In-Giustizia;
Antonio Campoli, poeta; Pier Giorgio Avvisati, novelliere; Massimiliano
Kornmuller, pittore, poeta e saggista.
Infine i professori
Alessandro Bertirotti, antropologo Università degli Studi di Firenze;
Francesco Petrillo, docente all'Università del Molise e all'Università
di Malta in Roma, saggista; Monia Franceschini dell’Università di
Pomezia - Scienza delle comunicazioni, saggista.
Il convegno è stato
chiuso dalla dott. Elisa Visconti, scrittrice, sociologa, criminologa,
giornalista la quale è giunta con la sua troupe da Brescia per
riprendere l’evento che sarà trasmesso su
www.mediachanneltv.net.
Il simposio, oltre a
fornire temi di unione artistica tra le varie categorie, ha fornito le
basi per un’affermazione scientifica dell’Arte come Verità, cui
ricorrono gli uomini di diritto per esprimere dati spesso impediti dai
blocchi censori e legali delle aule di giustizia e parlamentari. “Il
magistrato scrittore è il giudice di ultimissima istanza” ha detto
Francione. “Spesso si scrive un libro per raccontare cose che neppure in
sentenza, apparente regno di verità, si possono narrare”.
Un altro tema emerso
è quello della purificazione del metodo d’indagine. In un sistema dove
impazza il processo indiziario (non solo in Italia come nei casi Cogne,
Meredith, Scazzi, via Poma etc. ma anche in America - nota Imposimato -
coi casi Chico Forti e Barnabei) scrivere di narrativa giudiziaria può
essere utile per purificare il giudice decidente dalla sua voglia di
“romanzare” le prove scarne per farle quadrare in un meccanismo
astrattamente perfetto ma di fatto non corrispondente alla realtà.
Alla fine l’arte è
stata indicata anche come mezzo di rivoluzione pacifica delle coscienze
e accomunamento delle genti. In Francia ha spiegato il giudice Vaudano
ci sono molti giudici scrittori, soprattutto in saggistica giudiziaria.
Uno di loro, assai vivace e fantasioso, è Didier Gallot, vicepresidente
del Tribunale di Les sables d'Olonne (vicino Bordeaux). Ogni anno
organizza a Les sables un Festival del Giallo giudiziario che è molto
noto e seguito. Si è avanzato a tal riguardo il
progetto di un gemellaggio tra giudici scrittori italiani e francesi con
incontri, convegni, perfomance.
Il giudice Lignola
ha suggerito l’idea di un’antologia di gialli e noir di giudici
italiani, iniziativa che Gian Luca Campagna ha accolto con entusiasmo
estendendola a tutti gli uomini di diritto. L’antologia sarà presentata
al prossimo convegno di Giallolatino. Questo premio farà il paio col
premio Ripdico illustrato dall’ideatore, dott. Apice, che premia ogni
anno a Civitavecchia uno scrittore che tratti di temi attinenti, in
tutto o in parte alla giustizia.
Alla conclusione del
convegno è seguito un momento conviviale presso il ristorante ‘Bleeker’
di Latina dove, anche nella gioia della buona tavola, si è confermato
quello spirito di fratellanza artistica operosa emersa dal convegno alla
luce del motto dostoevskijano “La Bellezza salverà il Mondo”. In tal
caso attraverso il Diritto, reso bello e umano dalle Arti.
UNIONE EUROPEA
GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA
UNIONE DEI
GIUDICI UMANISTI D'EUROPA:
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