Un alfiere della Fratellanza Politica è Joao Paulo Cunha,
da più di due anni Presidente della Camera Federale Brasiliana (14
partiti,
513 deputati, in rappresentanza dei 27 stati del Paese).
Propone la "fraternità" come categoria
politica per trasformare i
rapporti all'interno di una società, di uno stato e per dare nuove
prospettive alle relazioni internazionali.
Ecco il brano di un'intervista (di Lanfranco Vaccari direttore del
Secolo XIX "La fraternità per costruire un nuovo mondo")
Presidente, cosa è per lei la politica?
"La politica, lo ricordava Aristotele molti secoli fa, ha come
radice
l'etica e come fine la giustizia. Ma non è possibile praticare l'etica
e
perseguire la giustizia se non c'è la preoccupazione dell'altro. E la
preoccupazione dell'altro ha per me come base fondamentale la
fraternità."
Cunha sta tra l'altro attuando un programma di sostegno tra le
popolazioni indigene.
Per rendere le popolazione dell'Amazzonia capaci di presentare al
potere
politico le proprie istanze e sottrarle al frustrante senso di
impotenza
ed emarginazione.
L'"altro" - fino ad arrivare ai senza voce - diviene oggetto
di una
politica che vuole trasformarlo in soggetto. E' fraternità che dona
libertà ed uguaglianza".
http://www.cittanuova.it/art_can01.asp?IDCanale=14&ID=13037